Paquio Proculo e sua moglie, affresco pompeiano

Paquio Proculo e sua moglie. Autore anonimo. Affresco 48×49 cm. Da Pompei, 65 d.C. circa. Oggi collocato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il frammento, appartenente a una composizione del cosiddetto quarto stile, ritrae a mezzo busto una coppia. L’uomo, dai marcati caratteri mediterranei, viene correntemente identificato con il fornaio pompeiano Paquio Proculo, proprietario della bottega adiacente alla “casa di Pansa” da cui viene il dipinto. Si è anche pensato che si tratti del giurista Terenzio Neo, o di un anonimo magistrato, avvolto nella bianca toga, in atto di stringere con la destra un rotolo di scrittura.

L’elegante tenore di vita di Paquio Proculo e di sua moglie, che possiamo definire borghese, trova conferma nell’elegante abito e nella raffinata acconciatura della donna: nell’Italia del tardo regno di Nerone, infatti, la politica e la personalità del principe minacciano la stabilità e la sicurezza delle famiglie gentilizie; al contrario la classe media conosce un periodo di benessere favorita dalla riforma monetaria del 64 che riduce nel conio il peso dell’argento e soprattutto dell’oro. In questo clima vengono ritratti Paquio Proculo e sua moglie.

La donna ha nelle mani una doppia tavoletta (dittico) e lo stilo. Il dittico può significare la partecipazione della donna, come di altre matrone di Pompei, all’amministrazione dell’azienda familiare.
Le dita della sposa sono fini e gentili rispetto alla mano robusta dell’uomo. La grazia di lei, visibile nel collo sottile e nell’ovale appuntito del viso dalla pelle liscia, si esalta negli orecchini di perle.
I capelli bruni, scriminati nel mezzo e raccolti da una fascia che riprende il rosso del manto, velano dolcemente la fronte con lunghi boccoli, secondo la moda che Agrippina (la madre di Nerone) ha introdotto elaborando il modello di Cleopatra; altri riccioli scendono sulle spalle. La sposa, come il marito, ha naso pronunciato, orecchie sporgenti e occhi grandi ben distanziati.

Il volto maschile presenta tratti intensi: il mento è forte, le labbra carnose, gli zigomi alti, il naso irregolare, i grandi occhi espressivi dal taglio obliquo. La peluria della barba è appena accennata, la capigliatura è folta, dall’attaccatura bassa. La testa è ben definita nei suoi volumi.

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