Recanati, patria di Giacomo Leopardi

Recanati, nelle Marche, patria di Giacomo Leopardi, ha da tempo istituito un “parco” a suo nome (il “Parco Giacomo Leopardi”) con itinerari guidati nei luoghi in cui il poeta ha vissuto e scritto per molto tempo.

Ne proponiamo alcune “tappe”.

Recanati, monte Tabor
Un’iscrizione sul monte Tabor, Recanati, reso celeberrimo dalla lirica leopardiana “L’infinito”

Il “colle” dell’Infinito
È la sommità del monte Tabor, da cui si domina un panorama vastissimo, ispiratore dell’omonima poesia composta da Leopardi a ventuno anni.
Una stradina segue il muro di cinta ed è percorribile uscendo da Palazzo Leopardi e dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Sul colle c’è un convento, un tempo sotto la regola di san Francesco e santa Chiara e poi delle monache del Sacro Cuore. Attualmente è aperto al pubblico come sede del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi”.

 

Recanati, Torre del Borgo
Recanati, Piazza, Torre del Borgo

La Torre del Borgo

Alta 36 metri e coronata da merlatura ghibellina, la Torre del Borgo fu costruita nella seconda metà del XII secolo come simbolo della fusione in un unico Comune degli antichi Castelli. Rimase isolata dopo la demolizione del quattrocentesco Palazzo Comunale nel 1872.
L’attuale merlatura ghibellina appartiene a un posteriore rifacimento.
Sulla torre possiamo notare la targa dei caduti di Guido Cirilli (1923), un bassorilievo bronzeo rappresentante la Traslazione della Santa Casa di Loreto di Pierpaolo Iacometti (1634) e un orologio il cui quadrante risale al 1562.

 

chiostro di sant'agostino e torre del passero solitario, recanati
Chiostro di sant’Agostino e Torre del Passero solitario, Recanati

 

La Torre del Passero Solitario

Questa torre (XIII secolo), decapitata da un fulmine alla fine dell’Ottocento, fu resa celebre dalla poesia leopardiana Il passero solitario. È situata nel chiostro della chiesa di sant’Agostino. La chiesa, costruita nel XII secolo in stile gotico e poi rifatta un secolo dopo, conserva un bel portale in pietra d’Istria, eseguito da Giovanni di Fiandra su disegno di Giuliano da Majano. L’interno, rifatto sul disegno del Bibbiena, conserva alcune tele di Giovannni Bellini.

 

 

Il Palazzo Leopardi, Recanati
Il Palazzo Leopardi, Recanati

Palazzo Leopardi

Casa natale del poeta, è tuttora abitata dai discendenti della sua famiglia. L’elegante edificio, che riunisce due antichi palazzi, fu eseguito su disegno del conte Orazio Leopardi (1714-1799). Al primo piano vi è la Biblioteca-Museo di quattro sale dove sono conservati 25.000 volumi consultabili da parte di studiosi, previa autorizzazione della famiglia.
Si deve a Monaldo Leopardi, il padre di Giacomo, la costituzione della preziosa biblioteca da lui dedicata «filiis, amicis, civibus» (“ai figli, agli amici, ai concittadini”) tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il percorso museale conduce il visitatore in alcune sale del palazzo arredate con mobili d’epoca e decorate con delicati stucchi e tempere ai soffitti.

 

L'ingresso del Centro di Studi Leopardiani, Recanati
L’ingresso del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Recanati

Centro Nazionale di Studi Leopardiani

Sorto nel 1937 allo scopo di diffondere l’opera di Giacomo Leopardi in Italia e nel mondo, il Centro contiene una Biblioteca e un Museo.
La Biblioteca si compone di circa 15.000 scritti, che costituiscono una raccolta critica esclusiva sulla produzione leopardiana.
Il Museo è articolato in tre sezioni:
– un percorso bio-bibliografico sul poeta, che presenta documentari relativi alla sua città, alla famiglia, alla vita e all’ambiente in cui visse;
– una parte che raccoglie alcune opere pittoriche e grafiche ispirate al poeta, di proprietà del Centro;
– una terza sezione che ospita mezzi audiovisivi per una presentazione di Leopardi più originale.

 

 

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