Visitando Gerusalemme, la città santa

cupola della roccia

Gerusalemme è citta santa per ebrei, cristiani e musulmani. Le tre fedi hanno qui i loro più importanti luoghi santi e qui solennemente celebrano riti, feste, tradizioni.

La Cupola della Roccia, detta anche Moschea di Omar – immagine in alto – fu costruita tra il 687 e il 691 d.C. in onore del secondo califfo Omar al Khattab, che aveva conquistato Gerusalemme nel 637 d.C.
Sotto la meravigliosa cupola dorata si può vedere una grande roccia e sotto a questa una piccola caverna: secondo la tradizione islamica, il profeta Maometto ascese proprio da qui al cielo, in occasione di un suo miracoloso viaggio notturno dalla Mecca a Gerusalemme.
Questo ricordo fa di Gerusalemme la terza città santa dell’Islam dopo La Mecca e Medina.
Sulla medesima roccia Abramo sarebbe stato sul punto di sacrificare Isacco prima di essere fermato da Dio.

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Moschea di Al Aqsa, Gerusalemme

Vicinissima alla Cupola della Roccia, sorge la più grande moschea di Gerusalemme, la Moschea di Al Aqsa. La sua costruzione risale al 674; durante le crociate fu convertita in basilica cristiana. Quando Saladino riconquistò Gerusalemme nel 1187 risparmiò l’edificio, trasformandolo in una grande moschea, capace di accogliere oltre 5000 fedeli.

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Basilica del Santo Sepolcro, il cortile d’ingresso, Gerusalemme

La Basilica del Santo Sepolcro, chiamata anche Chiesa della Resurrezione, è uno dei luoghi di culto più importanti della cristianità. Sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, Gesù Cristo fu crocefisso e sepolto e dove apparve per la prima volta risorto.
La grande basilica attuale risale al tempo dei crociati. Essa ha inglobato in un unico edificio le basiliche e i monumenti costruiti nel IV secolo per volere dell’imperatore Costantino I.

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Muro occidentale o Muro del pianto, Gerusalemme

Il Muro occidentale o Muro del pianto, è il luogo di culto israelita più importante della città santa. È quanto rimane dell’imponente muro di cinta del tempio di Gerusalemme dopo la distruzione nel 70 d.C. su ordine di Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano.
Oggi tutta l’area circostante il Muro è considerata sacra dagli israeliti ed è una grande sinagoga a cielo aperto. Secondo l’uso tradizionale, gli uomini, a capo coperto, vi accedono separati dalle donne. Ciascuno si raccoglie in preghiera e molti lasciano tra gli anfratti delle gigantesche pietre bigliettini di carta con le proprie preghiere e intenzioni scritte.

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La cupola del grande archivio dello Yad Vashem che raccoglie memoria delle vittime dei nazisti

L’edificio più simbolico al di fuori della città è senza dubbio lo Yad Vashem. È il più importante luogo di memoria della persecuzione e dello sterminio del popolo ebraico compiuti dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Ne fanno parte un museo di storia, una grande sala di memoria e preghiera, un viale alberato, il Viale dei Giusti, dedicato a tutti i non ebrei che si opposero per senso di giustizia alla barbarie nazista.