Agrigento, a casa di Luigi Pirandello

Agrigento

A quattro chilometri da Agrigento, in Sicilia, in contrada Caos, troviamo la casa che diede i natali a Luigi Pirandello, il 28 giugno del 1867.

L’edificio, una costruzione rurale risalente al XVIII secolo e rifatta nel dopoguerra, non ha particolari pregi artistici e architettonici; tuttavia è divenuto nel tempo un luogo estremamente significativo per quanto riguarda la cultura mondiale e meta di studiosi o semplici appassionati dell’opera dello scrittore.

Al suo interno vi sono conservati fotografie, cimeli e oggetti che testimoniano la vita e le opere dell’illustre agrigentino.

A fianco dell’abitazione vi è un lungo vialetto che porta a uno spiazzo dove si innalza il famosissimo “pino”, luogo da cui si ammira la costa di Agrigento, e in cui Pirandello era solito recarsi in contemplazione. Qui fu seppellito, per sua stessa volontà.

Alla base del pino, accanto all’urna funeraria a forma di vaso greco contenenti le ceneri dello scrittore, vi è una lapide che reca l’iscrizione: «Sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti dove nacqui».

Collegata alla casa di Agrigento, c’è la Biblioteca Luigi Pirandello: è un centro multimediale di documentazione sullo scrittore di Agrigento, che conserva e offre una notevole varietà di documenti distinti in monografie, materiali rari e di pregio, periodici.

Di estremo interesse sono i documenti autografi, in gran parte provenienti dagli eredi di Pirandello: circa 5000 documenti, molti dei quali ancora inediti, tra lettere, copioni teatrali manoscritti e dattiloscritti, frammenti, ritagli di giornali e diversi ricordi personali.