Avignone è una piccola cittadina del Sud della Francia, posta sulla riva sinistra del fiume Rodano.

Perché è famosa Avignone?

Avignone è famosa per essere stata la città dei papi, dal 1309 al 1377.

Nel 1309, papa Clemente V spostò infatti la sede papale da Roma ad Avignone. Qui risiedettero sette papi francesi fino al 1377, quando la curia pontificia lasciò Avignone e fece ritorno a Roma con papa Gregorio XI.

Questo periodo (1309-1377) venne poi definito «cattività avignonese», caratterizzata da un completo asservimento del papato ai re di Francia.

Perché la sede papale venne spostata ad Avignone?

La causa è da ricercare nei cattivi rapporti tra il re di Francia Filippo il Bello e il papa Bonifacio VIII. In seguito a ciò, il re riuscì a farne trasferire la sede in Francia, ad Avignone.

Il Palazzo dei papi ad Avignone

In un primo tempo Clemente V abitò in quello che era il palazzo vescovile. Poi, i diversi papi francesi lo fecero restaurare e ingrandire, trasformandolo in un maestoso edificio che tuttora si staglia sulla città in tutto il suo splendore.

I lavori di ingrandimento del palazzo presero il via ufficialmente nella primavera del 1335 e durarono diversi anni, nel corso dei quali il vecchio edificio si trasformò in un imponente palazzo.

Papa Benedetto XII ne eresse la parte nord-orientale (il cosiddetto «Palazzo vecchio»), mentre papa Clemente VI fece costruire la parte occidentale (detta «Palazzo nuovo»). Infine, Innocenzo VI portò a termine i lavori.

Il risultato fu stupefacente. Un palazzo di 15 000 metri quadrati di superficie, fra i più grandi d’Europa, costruito sulla roccia, al tempo stesso residenza e fortezza, con dieci torri quadrate (alcune alte più di 50 metri) che fiancheggiano le mura.

Il contributo degli artisti italiani al Palazzo dei papi di Avignone

Gli artisti italiani diedero un significativo contributo alla realizzazione di questo capolavoro dell’architettura tardo-medievale.

Papa Clemente VI, artista e mecenate, affidò infatti la decorazione degli interni del «Palazzo nuovo» a un gruppo di artisti italiani guidati prima da Simone Martini (1284 ca. – 1344 ca.) e poi da Matteo Giovannetti (inizio XIV secolo – 1368).

Il palazzo dopo i papi

Il palazzo continuò a trasformarsi nel corso del tempo. Quando Avignone cessò di essere sede papale e Roma riconquistò il suo primato religioso, il palazzo subì diverse traversie. Nel 1398 e nel 1410-1411 fu sottoposto ad assedio e gravemente danneggiato. Nel 1516 fu restaurato e, poi, durante la Rivoluzione francese, nuovamente depredato.

Nella sua lunga storia cambiò più volte funzione: da edificio religioso fu trasformato prima in una prigione e poi in una caserma.

La sua condizione attuale è frutto di un accurato restauro realizzato negli anni Trenta del Novecento.