Basilica di San Vitale a Ravenna

Basilica di San Vitale
Basilica di San Vitale, Ravenna

La Basilica di San Vitale si trova a Ravenna. Ravenna, già capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 402 d.C., diviene nel 554 la sede del governo bizantino in Italia. L’imperatore Giustiniano vi promuove la realizzazione di importanti edifici e di raffinate opere decorative.
Risale a questo periodo la costruzione della Basilica di San Vitale, eretta tra il 525 e il 547.

La pianta è ottagonale, come il tiburio che nasconde la cupola interna: la chiesa ha dunque pianta centrale. L’interno ha una spazialità ampia, sviluppata su due piani di arcate.

basilica di san vitale
Basilica di san Vitale, interno

La costruzione della Basilica di San Vitale fu promossa dal vescovo Ecclesio e finanziata dal banchiere Giuliano Argentario. I lavori, avviati dal vescovo Vittore, si conclusero sotto Massimiano con l’esecuzione dei mosaici del presbiterio.

Anche se la committenza si deve a personalità ravennati, alcuni aspetti dell’edificio richiamano le chiese di corte di Giustiniano e fanno pensare alla volontà di assecondare con l’architettura il nuovo potere politico.
Non si conosce il nome dell’architetto, che si ispira anche a modelli occidentali, in primo luogo San Lorenzo a Milano.

Nel presbiterio ci sono due mosaici: uno, “Giustiniano e la sua corte” (per la descrizione e l’analisi dell’opera clicca qui)

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Giustinano e la sua corte, mosaico, 546-548 d.C., Ravenna, Basilica di San Vitale

l’altro, “Teodora e il suo seguito” (per la descrizione e l’analisi dell’opera clicca qui)

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L’imperatrice Teodora e il suo seguito, mosaico, 546-548 d.C., Ravenna, Basilica di San Vitale

Giustiniano e la moglie Teodora avanzano verso l’altare offrendo rispettivamente il pane e il vino.

Nel pannello con Giustiniano i personaggi sono ben distinti secondo il ruolo di appartenenza, ma l’unico riconoscibile, oltre all’imperatore, è l’arcivescovo Massimiano.

I caratteri bizantini della composizione fanno pensare a un’opera eseguita da maestranze locali su cartoni provenienti da Costantinopoli.