Per la realizzazione della tavola Battesimo di Cristo Verrocchio fu affiancato dai giovani pittori che transitavano nella sua bottega. Forse Sandro Botticelli, al quale alcuni critici attribuiscono il secondo angelo da sinistra e, in particolar modo, il giovane Leonardo da Vinci.

La tavola del Battesimo di Cristo fu dipinta per il monastero fiorentino di San Salvi intorno al 1475.

L’intervento di Leonardo da Vinci

Nel Battesimo di Cristo Leonardo da Vinci (1452-1519), allora ventenne o poco più, dipinse totalmente l’angelo all’estrema sinistra, da alcuni interpretato addirittura come un suo autoritratto.

Leonardo, comunque, intervenne con ridipinture a olio anche sulla figura del Cristo; sull’acqua che lambisce le caviglie del Cristo e del Giovanni Battista; infine, sul dolce paesaggio nello sfondo.

Il giovane Leonardo da Vinci poté così offrire un altro saggio delle sue capacità dopo l’esordio con l’Annunciazione dipinta per la chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto.

Chi ha eseguito il Battesimo di Cristo collocato negli Uffizi di Firenze?

Il Battesimo di Cristo è un dipinto a olio e tempera su tavola (177×151 cm) di Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e altri pittori di bottega, eseguito tra il 1475 e il 1478.

Dove si trova il Battesimo di Cristo Verrocchio e Leonardo da Vinci?

Andrea del Verrocchio

Andrea di Michele di Cione, detto il Verrocchio (1435-1488) a metà del Quattrocento era l’artista più conosciuto di Firenze. Lui era sia un grande scultore sia un abilissimo pittore e orafo.

Poiché non aveva tempo per riuscire a realizzare da solo tutti i lavori che gli commissionavano, lui progettava l’opera, la iniziava, poi chiedeva agli apprendisti della sua fiorente bottega di completarla.

Il Battesimo di Cristo degli Uffizi è un esempio di questo modo di lavorare.

Verrocchio fece solo l’impostazione del quadro: disegnò i due personaggi principali (Cristo e Giovanni Battista), poi chiese ai suoi allievi di completare l’opera.

La lista dei giovani pittori che transitarono nella sua prolifica bottega fiorentina è davvero lunga: Botticelli, Leonardo da Vinci, Perugino, Domenico Ghirlandaio e altri ancora.

Quando l’allievo supera il maestro

Il grande storico dell’arte rinascimentale Giorgio Vasari (1511-1574) racconta che quando il maestro vide il quadro completato dai suoi allievi decise di smettere di dipingere e di dedicarsi solo alla scultura: ormai gli allievi avevano superato il maestro nella pittura.

La Galleria degli Uffizi a Firenze conserva numerose opere d’arte d’inestimabile valore. Per organizzare al meglio la vostra visita vi invitiamo a consultare il sito ufficiale www.uffizi.it