Il campanile sommerso nel lago è il suggestivo campanile della chiesa romanica di Santa Caterina d’Alessandria, risalente al 1357, che emerge al centro del lago di Resia. La torre del campanile sembra spuntare dal niente in mezzo a questo lago, poco lontana dalla riva.

Il campanile nel lago di Resia, il lago più grande dell’Alto Adige, è il simbolo della Val Venosta, situata nella parte occidentale del Trentino-Alto Adige.

Perché è stato creato il lago di Resia?

Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, vennero completati i lavori di costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica. Purtroppo l’operazione comportò l’allagamento di più di 600 ettari di terreno.

Le famiglie che abitavano questi luoghi furono costrette a lasciare le proprie case e a trasferirsi poco lontano, costruendo la nuova Curon Venosta. I due paesi, di Resia Vecchia e Curon, furono infatti ricoperti dalle acque e oggi riposano a 22 metri di profondità nel lago artificiale di Resia.

Cosa vedere e fare al lago di Resia e dintorni

Dei due villaggi, ora, si scorge solo il campanile di Curon, che spunta solitario dal lago. Intorno fanno da cornice le montagne della Vallelunga, i comuni di Resia e Curon Venosta e i borghi Casone e Spin.

Sul lago è possibile praticare sport acquatici, vela e kitesurf, e fare gite in canoa e kayak.

La leggenda sul campanile sommerso

Il lago con campanile è avvolto dalla leggenda. Essa narra che in certi giorni, quando il lago è ghiacciato e il campanile si può addirittura raggiungere a piedi, si odono le campane del campanile risuonare dal fondo del lago. In realtà le campane sono state rimosse il 18 luglio 1950, prima quindi della formazione del lago.