La Cappella Palatina di Aquisgrana (in tedesco Aaschen) in Germania, tra il Belgio e i Paesi Bassi, è il nucleo più antico della cattedrale fatta edificare da Carlo Magno assieme a un magnifico palazzo imperiale.

La Cappella Palatina, cioè la cappella del palazzo imperiale di Aquisgrana, venne costruita tra il 792 e l’805, oltre che con funzione di cappella di palazzo anche come luogo di sepoltura. I lavori furono affidati all’architetto Oddone da Metz.

Si ispira alla Basilica di San Vitale a Ravenna; come questa presenta una pianta ottagonale e mosaici monumentali, di varia provenienza.

È nella Cappella Palatina di Aquisgrana che vennero incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero fino al 1531: tra essi, Federico Barbarossa, Federico II di Svevia e Ottone I.

All’interno, vi sono conservate anche le reliquie di Carlo Magno e di Ottone III.

Al primo piano della Cappella Palatina corre una tribuna in cui, sul lato opposto dell’altare, è collocato il trono di Carlo Magno. Si tratta di un trono marmoreo simile alle cattedre vescovili, dal quale l’imperatore assisteva alle celebrazioni religiose. Le lastre in marmo provenivano dalla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Un corridoio lungo 200 metri e aperto a porticato su un lato collegava il palazzo imperiale alla Cappella Palatina, preceduta da un grande atrio quadriportico, sul modello delle basiliche paleocristiane.

Mentre gran parte del complesso della reggia è andato perduto, la Cappella Palatina è molto ben conservata.

Oggi essa costituisce il cuore della cattedrale di Aquisgrana, uno dei momumenti più significativi del Medioevo e della storia europea, inserita tra i beni del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.