La Cena in Emmaus conservato alla National Gallery di Londra è un dipinto a olio su tela, 139×195 cm, di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Il dipinto fu eseguito nel 1601 su committenza del nobile romano Ciriaco Mattei, mecenate del Caravaggio durante il periodo di permanenza dell’artista a Roma. Nel 1606, Michelangelo Merisi ne dipinse una seconda versione, oggi alla Pinacoteca di Brera.

La cena di Emmaus nel Vangelo di Luca

L’apparizione di Gesù in Emmaus è tratta da un passo del Vangelo di Luca che racconta un fatto accaduto dopo la crocifissione di Cristo: la domenica mattina, le donne trovano il sepolcro vuoto; i discepoli di Gesù sono sconvolti; qualcuno parla di apparizioni di Gesù, tornato a manifestarsi ad alcuni di loro.

L’episodio della cena si verifica alcuni giorni dopo, ad Emmaus, un piccolo villaggio a pochi chilometri da Gerusalemme. Qui due tristi pellegrini, discepoli di Gesù, incontrano un viandante. Lungo il cammino gli parlano dei fatti accaduti da poco a Gerusalemme e della loro tristezza per la morte in croce di Gesù.

Solo più tardi, durante la cena, i due discepoli, guardando il viandante spezzare il pane, lo riconoscono dal gesto: è il loro Maestro tornato uomo.

Cena in Emmaus Caravaggio descrizione

Nella Cena di Emmaus Caravaggio rappresenta Cristo, due discepoli e un oste. Il Merisi raffigura l’istante in cui i due discepoli riconoscono Gesù risorto, mentre sta benedicendo e spezzando il pane.

Il Cristo di Caravaggio ricorda il Buon Pastore, un giovane senza barba, dalla bellezza androgina.

I due discepoli mostrano stupore, mentre l’oste sembra non cogliere il significato dell’episodio cui sta assistendo.

Sulla tavola sono rappresentate le vivande ciascuna con il proprio significato simbolico: il pollo simboleggia l’idea di Cristo come vittima sacrificale; l’uva nera indica la morte; l’uva bianca la risurrezione. L’ombra della canestra crea sul tavolo l’immagine del pesce, altro segno cristologico; il vino rimanda al sangue di Cristo; l’acqua, trasparente nella bottiglia di vetro, rappresenta l’anima immacolata di Cristo. Infine il pane, che ha il significato eucaristico del corpo di Cristo, rimanda all’episodio dell’Ultima Cena.

Cena in Emmaus Caravaggio (National Gallery di Londra)

Si ipotizza che il dipinto di Caravaggio Cena in Emmaus fu ceduto dopo il 1605 al cardinale Scipione Borghese. In seguito, nel 1801, sembra che il marchese Camillo Borghese, marito di Paolina Bonaparte, vendette il dipinto a un antiquario di Parigi, monsier Durand. Tempo dopo, entrò a far parte della raccolta di lord Georges Venon che lo donò alla National Gallery di Londra nel 1839.