La Cista Ficoroni fu rinvenuta nel 1738 nella necropoli di Colombella a Palestrina (l’antica Praeneste), importante città laziale, a poche decine di chilometri da Roma. Prende il nome dall’antiquario Francesco Ficoroni (1664-1747) che la scoprì.

Dove si trova la Cista Ficoroni?

Dal 1914 è custodita nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.

Descrizione

La cista è in rame e risale al IV secolo a.C. Serviva a conservare gioielli o altri oggetti di toilette femminile.

Di forma cilindrica, è alta 77 centimetri ed è chiusa da un coperchio sormontato da una maniglia costituita da tre statuette fuse in bronzo: Dioniso sorretto da due satiri ai lati.

Cosa c’è scritto sulla cista?

La cista riporta sul coperchio una scritta costituita da due frasi, nelle quali sono indicati il nome della committente (Dindia Macolnia), quello dell’artigiano che la costruì (Novios Plavtios) a Roma, e la destinataria, la figlia, per la quale il manufatto rappresentava forse un dono di nozze.

Dindia Macolnia Fileai Dedit / Novios Plavtios Med Romai Fecid → Dindia Macolnia mi donò alla figlia / Novio Plauzio mi ha fatto a Roma.

Cosa vi è raffigurato?

Sul corpo, tra fregi decorativi, è raffigurato a incisione una complessa scena mitologica relativa alla spedizione degli Argonauti: la punizione del re Amikos sconfitto nel pugilato da Polluce, uno dei Dioscuri.