La Colonna di Marco Aurelio venne eretta per celebrare le campagne militari dell’imperatore Marco Aurelio contro le popolazioni germaniche dei Marcomanni, dei Sarmati, e dei Quadi.

Fu eretta dopo il 180 d.C., durante il regno del suo successore nonché figlio, l’imperatore Commodo (180-192 d.C.). Si trova ancora nella sua collocazione originale e ha dato il nome alla piazza odierna nella quale sorge, Piazza Colonna.

Il fusto, alto quasi 30 metri, si compone di 19 rocchi. Tutta la costruzione, con la base e il capitello, si eleva per 40,50 metri.

Colonna Marco Aurelio e Colonna Traiana a confronto

La Colonna di Marco Aurelio è simile alla Colonna Traiana.

Rispetto alla Colonna Traiana, però, nella Colonna Aureliana:

le bande del nastro spiraliforme si riducono di numero;

le figure che compongono le scene sono più alte e meno numerose;

il rilievo è più marcato e più profondo, cosicché si hanno forti contrasti chiaroscurali;

a causa dei rilievi sporgenti l’aspetto della colonna cilindrica è deformato e ondeggiante;

l’imperatore Marco Aurelio è rappresentato frontalmente, mentre parla alle sue truppe o mentre compie azioni di elevato valore simbolico; in quelle analoghe della Colonna Traiana, invece, la figura dell’imperatore è di profilo.

Nella Colonna di Marco Aurelio, la storia non è narrata seguendo lo svolgersi degli eventi, ma in maniera che gli avvenimenti più famosi e significativi si trovino in basso, in una posizione tale da poter essere ben visti da chiunque.

Ma soprattutto cambiano i contenuti della narrazione. Infatti, non vi è più, come nella Colonna Traiana, rispetto per la dignità dei vinti. Qui lo sconfitto è sempre trattato con durezza, oggetto di scherno e rappresentato sempre come perdente.

Una scala a chiocciola sale alla sommità, dove era la statua dell’imperatore, andata persa durante il Medioevo. Sotto il papa Sisto V (1588-89) venne collocata la statua bronzea di San Paolo, tuttora presente.