La Corona ferrea è custodita nel Duomo di Monza, nella Cappella di Teodolinda.

Venerata come reliquia, è anche un reperto storico di eccezionale valore, perché usata per incoronare i re longobardi e in seguito molti sovrani che hanno assunto il titolo di re d’Italia.

Gli ultimi ad averla cinta sono stati Napoleone Bonaparte, nel 1805, e Ferdinando I d’Austria, nel 1838, mentre non fu mai utilizzata dai Savoia. Venne però esposta a Roma in occasione delle esequie di Vittorio Emanuele II (1878), che aveva istituito l’Ordine cavalleresco della Corona d’Italia, e di suo figlio Umberto I (1900).

Qual è la leggenda della Corona ferrea?

La sua origine in realtà rimane incerta. Alcuni la fanno risalire all’imperatore Costantino, che vi avrebbe fatto montare un chiodo di ferro (da cui il nome della corona) utilizzato per la crocifissione di Gesù Cristo. Il chiodo lo avrebbe rinvenuto sua madre Elena nel 326, durante un viaggio in Palestina.

La Corona sarebbe poi passata a Gregorio Magno, che l’avrebbe donata a Teodolinda, regina dei Longobardi.

La tradizione, che lega la Corona alla passione di Cristo e al primo imperatore cristiano, spiega il valore simbolico attribuitole dai re d’Italia, che quindi l’hanno usata nelle incoronazioni per attestare l’origine divina del loro potere e il loro legame con gli imperatori romani.

In realtà, un’analisi compiuta nel 1993 ha rivelato che la lamina che tiene insieme le sei placche rettangolari d’oro, leggermente incurvate, impreziosite da smalti, perle e pietre preziose non è di ferro, bensì d’argento. Inoltre, pare sia stata applicata verso la metà del XIV secolo, per rinforzare la corona dopo il furto di due placche, mai più ritrovate.

Il fatto che manchino due delle otto placche originarie spiegherebbe anche le dimensioni ridotte della corona. Il diametro infatti misura appena 15 cm e ha costretto alcuni sovrani a ricorrere a degli stratagemmi per mantenerla ferma sul capo.

Carlo V d’Asburgo, ad esempio, che la cinse nel 1530, la fece collocare su un copricapo a forma di cono; mentre l’ultimo a usarla, Ferdinando d’Asburgo, la fece montare all’interno di una corona più grande.

La Corona ferrea è conservata in un altare consacrato, e ad essa dedicata, eretto da Luca Beltrami nel 1895-96.