Le opere di Canova, straordinario interprete del Neoclassicismo italiano, celebrato anche all’estero, per l’armonia e la delicatezza delle sue opere attraverso cui rappresenta l’ideale di bellezza universale, sono sparse nei maggiori musei di tutto il mondo.

Ma anche l’Italia ospita tante straordinarie opere di Canova. Straordinari capolavori di Antonio Canova si trovano a Venezia, Padova, Possagno (Treviso), Milano, Genova, Forlì, Firenze, Roma, Napoli.

Opere di Canova a Venezia

A Venezia, le opere di Antonio Canova si trovano nel Museo Correr. Qui, troverai alcune delle sue opere giovanilli, come la Canestra con frutta, realizzata nel 1774, insiema ad un’altra Canestra.

Il museo Correr conserva pure Orfeo ed Euridice (1774-1776); il famoso gruppo Dedalo e Icaro (1777-1779); il bozzetto in terracotta del gruppo Amore e Psiche (1787), realizzato per la scultura oggi conservata al Louvre.

Nella chiesa di Santo Stefano c’è la stele funeraria che Canova dedicò al suo benefattore Giovanni Falier.

Opere di Antonio Canova a Padova

Nei Musei Civici si conserva il Ritratto di Paolo Renier in terracotta (Museo Bottacin), risalente al 1776.

Possagno (Treviso)

La Gipsoteca Canoviana ospita la ricchissima collezione di rilievi e sculture in gesso del maestro, oltre a numerosi bozzetti preparatori di importanti monumenti e sculture e alcuni marmi.

Di particolare importanza: il bozzetto in terracotta del Monumento a Tiziano (1790-1792) mai realizzato ma ripreso nel monumento a Maria Cristina d’Austria; i bassorilievi in gesso – mai tradotti in marmo – ispirati a i poemi di Omero e Virgilio e agli altri scritti di Platone (1790-1792); l’autoritratto dell’artista in marmo e gesso.

Prezioso è il gesso di George Washington (1818), la cui versione in marmo fu distrutta da un incendio del Campidoglio nel 1831.

Canova a Milano

Presso la Fondazione Cariplo è conservato il rilievo in gesso con la rappresentazione della Danza dei figli di Alcinoo (1790-1792).

Nel cortile della Pinacoteca di Brera si erge la maestosa fusione in bronzo di Napoleone Bonaparte come Marte Pacificatore (1809), voluta dal viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais e originariamente destinata al Foro Napoleonico di Milano, mai realizzato.

Nella Civica Galleria d’Arte Moderna si conserva l’ammirevole Erma di Vestale (1818-1819).

Opere di Canova a Genova

Uno dei capolavori del Palazzo Doria-Tursi è la Maddalena penitente (1793-1796).

Forlì

Nella Pinacoteca Civica si conserva la statua di Ebe (1816-1817), dea dell’eterna giovinezza, sospesa tra terra e cielo.

Firenze

Presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti si conserva la Venere italica (1804-1812), realizzata per sostituire la Venere de’ Medici confiscata dai francesi.

Canova a Roma

Nella Basilica dei Santi Apostoli a Roma si può ammirae il monumento funerario di Clemente XIV, eseguito tra il 1783 e il 1787.

Nella Basilica di San Pietro si trovano il monumento funerario di Clemente XIII (1783-1892) e il più tardo Pio VI orante (1817-1822).

Invece, nei Musei Vaticani sono conservati il gruppo statuario dei pugili Creugante e Damosseno (1795-1806) e il Perseo trionfante, nel Museo Pio-Clementino (1797-1801).

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna ospita il gruppo di Ercole e Lica, mentre nella Galleria Borghese trionfa il fascino di Paolina Borghese come Venere vincitrice. Infine, la Protomoteca capitolina del Campidoglio ospita il ritratto di Pio VII (1806-1807).

Opere di Canova a Napoli

Nel Museo di Capodimonte si trova la statua di Letizia Ramolino Bonaparte (1804-1807), madre di Napoleone.