Hajj, ovvero il pellegrinaggio alla Mecca, in Arabia Saudita, è uno dei cinque pilastri dell’Islam, assieme alla professione di fede, la preghiera, l’elemosina e il digiuno del mese di Ramadan.

È fondamentale che ogni musulmano compia almeno un viaggio a La Mecca, durante la sua vita, al santuario della Ka’ba, nell’ultimo mese dell’anno islamico.

La Ka’ba è situata all’interno della Sacra Moschea della Mecca (Al-Masjid al-Haram).

Il pellegrinaggio alla Mecca (Hajj) costituisce un evento importante nella vita del credente, rappresentando un mezzo di purificazione. L’uomo chiede perdono per i suoi peccati e viene purificato attraverso il suo pentimento e la celebrazione dei riti.

Dopo il pellegrinaggio, il musulmano porta il titolo meritorio di Hajji e dovrebbe tendere verso una vita devota.

Il luogo del pellegrinaggio è la Grande Moschea della Mecca, che comprende la Ka’ba e la fonte sacra di Zemzem.

La Ka’ba è un edificio cubico situato più o meno al centro del grande cortile della Sacra Moschea. Nel suo lato orientale è collocata la pietra nera, ovvero un blocco di minerale di colore scuro e d’origine sconosciuta, che la tradizione vuole sia stata portata sulla Terra dall’arcangelo Gabriele dal paradiso terrestre.

La Ka’ba è ricoperta da un velario di seta nera riccamente intessuto di lamine d’oro e d’argento che ripropongono scritte coraniche.

La copertura di chiama kiswa ed è rinnovata ogni anno. Quella vecchia è tagliata in pezzi, distribuiti ai pellegrini, che li conservano come preziosa reliquia.