Il bacio di Hayez è il quadro simbolo della Pinacoteca di Brera e uno dei quadri più noti di tutto il Romanticismo italiano. Si tratta di un olio su tela, 112 cmx88.

Il bacio di Hayez dove si trova?

 

È il quadro più famoso di Francesco Hayez (1791-1882), che a partire dal 1822 visse a Milano insegnando all’Accademia delle Belle Arti di Brera.

Con i suoi quadri Francesco Hayez diede un forte contributo alle lotte per l’indipendenza italiana. I soggetti dei suoi quadri, ambientati nel Medioevo, nascondono un invito all’impegno civile e politico, esaltando i valori della libertà e dell’orgoglio nazionale. Questa aderenza agli ideali risorgimentali fece di Hayez il maggiore esponente del cosiddetto «Romanticismo storico».

Il bacio di Hayez descrizione

Il bacio Hayez lo dipinse nel 1859, alla vigilia della Seconda guerra d’Indipendenza e degli eventi che avrebbero portato, nel 1861, alla nascita del Regno d’Italia. Il committente dell’opera fu il conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto. La Pinacoteca di Brera acquistò l’opera nel 1887.

Il bacio di Hayez analisi

L’opera – di cui in seguito vennero fatte altre due copie (1861 e 1867) conservate in collezioni private – a un primo sguardo raffigura solo un bacio appassionato tra due amanti, ma nelle intenzioni di Hayez rappresenta l’addio alla donna amata da parte di un patriota in procinto di partire per andare a combattere.

Osservate infatti il piede del giovane posato sul gradino: egli è in procinto di partire per andare a combattere e il bacio che dà alla donna indica che si tratta di un bacio d’addio.

Il bacio di Hayez significato simbolico

L’opera è ricca di particolari simbolici. Osservate i colori presenti nel quadro: essi hanno un chiaro valore simbolico:

  • il rosso della calzamaglia e il verde nel risvolto del mantello del giovane uomo, insieme al bianco nel vestito della donna, richiamano il tricolore italiano;
  • l’azzurro era il colore araldico della dinstia Savoia. Dunque il bacio potrebbe anche significare l’unione tra l’Italia e i Savoia;
  • l’accostamento di azzurro, bianco e rosso allude al tricolore francese. L’abbraccio, in questo caso, starebbe a significare l’alleanza tra il Regno di Sardegna e la Francia di Napoleone III stipulata proprio nel gennaio del 1859 (gli Accordi di Plombières).

Per alcuni studiosi c’è infine anche un simbolo di morte: si tratta dell’ombra visibile sul fondo che sta attendendo il giovane.