Il Pozzo di San Patrizio sorge nel centro storico di Orvieto, in provincia di Terni (Umbria).

Chi lo ha costruito?

L’opera fu iniziata da Antonio da Sangallo il Giovane, che vi lavorò tra il 1527 e il 1537, ma terminata da Simone Mosca nel 1543.

Perché è stato costruito?

Fu papa Clementine VII a commissionarlo, dopo che si era rifugiato a Orvieto durante il Sacco di Roma del 1527. Il pozzo doveva quindi servire a lui e al resto della popolazione per garantire acqua in caso di assedio prolungato o altra calamità.

Papa Clemente VII però non vide mai realizzata l’opera, portata a termine da Simone Mosca nel 1543, quando sul soglio pontificio sedeva papa Paolo III.

Come sono fatte le scale del Pozzo di San Patrizio?

Intorno al pozzo, profondo più di 50 metri e largo 13, girano due scale a chiocciola che non si incontrano mai. La struttura era stata progettata in questo modo per evitare che chi scendeva a prendere acqua incontrasse chi stava risalendo.

Ogni scala ha 248 scalini ampi e comodi, per consentire il passaggio anche agli animali da soma (cioè da carico), un tempo usati come mezzi di trasporto.

Grazie alle 72 finestre sulla struttura e al lucernario superiore, il pozzo è perfettamente illuminato durante il giorno.

In fondo alla canna un piccolo ponte collega le due scale.

Come si presenta esternamente il Pozzo di San Patrizio?

Pozzo di San Patrizio - esterno

Esternamente il pozzo consiste in una larga e bassa costruzione cilindrica, decorata da gigli araldici di colore azzurro, simbolo dei Farnese, cui Paolo III, succeduto a Clemente VII, apparteneva.

All’ingresso la lapide “quod natura munimento inviderat industria adiecit” (“ciò che non aveva procurato la natura, procurò l’industria”) celebra la potenza dell’ingegneria umana capace di sopperire alle carenze naturali, come la mancanza di acqua in città.

Qual è il nome originario del pozzo?

In principio, alla costruzione venne dato il nome di Pozzo della Rocca, in quanto vicina alla Rocca di Albornoz.

Solo nell’Ottocento assunse la denominazione proverbiale di Pozzo di San Patrizio in riferimento all’abisso irlandese dove era solito pregare San Patrizio e i fedeli, che si fossero avventurati fino a raggiungere il fondo, avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.