La Barcellona di Zafon

La Barcellona di Zafon - Arco del Teatro

La Barcellona di Zafon ci porta a scoprire i luoghi più oscuri e misteriosi della città catalana.

Carlos Ruiz Zafón, nel libro “L’ombra del vento“, successo editoriale del 2001, ci presenta una Barcellona cupa e immersa nella nebbia. Lontana dai colori di Gaudì, è più vicina alla sua anima gotica e più antica.

La storia inizia in una mattina d’estate del 1945, quando il protagonista Daniel Sempere viene portato dal padre libraio nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi altrimenti dimenticati. Il Cimitero è un invenzione letteraria, ma è inserito perfettamente nelle strade più oscure di Barcellona. Come racconta Daniel

All’altezza di calle Arco del Teatro svoltammo in direzione del Raval, passando sotto l’arcata avvolta nella foschia, e percorremmo quella stradina simile ad una cicatrice, allontanandoci dalle luci delle ramblas mentre il chiarore dell’alba cominciava a disegnare i contorni dei balconi e dei cornicioni delle case

Arco del Teatro non è molto diversa dal tempo in cui è ambientato il romanzo, mentre Raval è diventato un quartiere multiculturale, ricco di gallerie d’arte e locali alternativi.

La Barcellona di Zafon - El gat de Raval, di Fernando Botero
El gat de Raval, di Fernando Botero

Altro luogo chiave della Barcellona di Zafón è la cappelleria di Fortuny, il padre di Julian Carax, l’autore del libro L’ombra del vento che Daniel trova nel Cimitero dei Libri Dimenticati.

La cappelleria si trova in Ronda de San Antoni, accanto a Plaza Toya, dove ancora oggi, ogni domenica, si tiene un mercatino di libri usati.

La Barcellona di Zafon - Feria di libri in Ronda di San Antoni
Feria di libri in Ronda di San Antoni (1915)

Daniel e suo padre vivevano in Santa Ana, tra le Ramblas e Portal de l’Àngel. Appena fuori questa strada è Placeta de Ramon Amadeu, una tranquilla piazza che offre tregua dal caos e dalla frenesia delle Ramblas. Ci si può vedere la chiesa di Santa Ana, dove si svolge il matrimonio di Daniel alla fine del romanzo. Proseguendo la passeggiata fino al Portal de l’Àngel, troverete El Quatre Gats sul Carrer Montsió un vicolo, di fronte al Cinema di Parigi. Nel romanzo, questo locale bohémien è il luogo dove i genitori di Daniel si conobbero e dove si svolgevano gli incontri letterari di Gustavo Barceló.

La Barcellona di Zafon - Ristorante Els Quatre Gats
Ristorante Els Quatre Gats

Il ristorante, aperto nel lontano 1897, ha visto ai suoi tavoli personaggi come Gaudì e Pablo Picasso.

Il luogo principe del romanzo è la casa degli Aldaya in Avenida del Tibidabo, dove si svolge l’avvenimento chiave che segnerà la vita di tutti i protagonisti del romanzo. Emblematica la descrizione del luogo che ne fa Zafon nel racconto di come Daniel raggiunge la casa.

Il temporale non attese la sera per scatenarsi. I primi lampi mi sorpresero appena salii a bordo di un autobus della linea 22. Il veicolo non fece in tempo a girare attorno a plaza Molina e a imboccare calle Balmes, che la città era già scomparsa dietro una cortina di velluto liquido, e io avevo solo un misero ombrello. «Forza e coraggio» disse il conducente quando prenotai la fermata.
Alle quattro e dieci l’autobus mi lasciò in un punto solitario in fondo a calle Balmes, alla mercé del temporale. Davanti a me, l’avenida del Tibidabo scompariva in un miraggio acquoso sotto i cieli di piombo. Contai fino a tre e mi misi a correre. Poco dopo, inzuppato fino al midollo, battendo i piedi per il freddo, mi fermai sotto un portone per riprendere fiato e calcolare la lunghezza del tragitto che mi restava da percorrere. Raffiche di pioggia gelata velavano i profili spettrali delle dimore signorili, sulle quali incombeva il torrione di villa Aldaya.

 

La Barcellona di Zafon - Avenida del Tibidabo
Avenida del Tibidabo

Seguendo il romanzo si trovano altri luoghi suggestivi della Barcellona di Zafon: meno noti e frequentati dai turisti, ma sicuramente suggestivi e pieni dell’atmosfera cupa e misteriosa raccontata nel romanzo L’ombra del vento.