La Calunnia di Botticelli realizzata nel 1495 circa, è tra i capolavori più celebri di questo straordinario artista, tra i grandi interpreti del Rinascimento italiano.

La Calunnia di Botticelli è conservata nella Sala Botticelli presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.

La calunnia Botticelli – descrizione

È un dipinto a tempera su tavola (62×92 cm) di Sandro Botticelli, databile intorno al 1495 circa.

Si tratta di un dipinto allegorico che si rifà a un trattato dello scrittore e sofista greco Luciano di Samosata (II secolo d.C.), noto col titolo latino di Calumniae non temere credendum (Non bisogna prestar fede alla calunnia).

Il dipinto va guardato da destra verso sinistra.

In un ambiente dall’architettura di stile classico, riccamente decorato di marmi e rilievi, il re Mida con le orecchie d’asino, nelle vesti del cattivo giudice, seduto su un trono, tende la mano verso la Calunnia. Questa è raffigurata come una donna molto bella, con una veste bianca e un mantello celeste.

La Calunnia si avvicina al re Mida accompagnata da un uomo incappucciato vestito di scuro, che impersona il Rancore. Nella mano sinistra tiene la torcia, che però non produce luce (simbolo della falsità); con la mano destra invece trascina per i capelli il Calunniato che è nudo perché è indifeso.

Dietro al re Mida ci sono Sospetto e Ignoranza, che instillano il dubbio nelle sue orecchie, mentre le due giovani che accompagnano la Calunnia rappresentano il Tradimento e l’Inganno, dolci negli sguardi, soavi nei modi.

La vecchia vestita di nero è la figura del Rimorso, che appare però impotente, mentre si volge verso la Verità, nuda e sola e perciò incorrutibile, che indica con la mano il Cielo, da dove può venire la luce vera che contrasta la falsità.