La Primavera di Botticelli è conservata presso la Galleria degli Uffizi, a Firenze, assieme a un altro suo capolavoro: La Nascita di Venere.

La Primavera di Botticelli descrizione e personaggi

In genere, la figura centrale del dipinto di Sandro Botticelli è identificata con Venere anche per la presenza, sulla sua testa, del Cupido bendato che scaglia la freccia dell’amore fra le foglie e i rami dell’albero d’arancio.

All’estrema destra poi si riconosce una figura maschile alata che soffia. Si tratta di Zefiro che insegue Cloris, la ninfa di cui è innamorato, che qui fugge mentre dalla sua bocca esce una corona di fiori.

Assistiamo allora a una trasformazione perché Cloris si muta nella donna dallo splendido abito fiorito: Flora.

Un restauro recente, inoltre, ha evidenziato che le mani di Cloris sono trasparenti e lasciano vedere i fiori della veste della figura successiva, come a sottolineare il passaggio di identità.

Sull’altro lato del dipinto, si susseguono il gruppo delle tradizionali compagne di Venere, le Tre Grazie, coperte di leggerissimi veli trasparenti. Le precede Mercurio con i calzari alati, intento a scacciare le nuvole muovendo il suo caduceo.