La Tempesta di Giorgione è ancora oggi uno dei quadri più misteriosi e pieni di significati simbolici nascosti di tutta la storia dell’arte.

Giorgione La Tempesta, 1505-1510, olio su tela, 82×73 cm, Venezia, Gallerie dell’Accademia.

Dove si trova la Tempesta quadro di Giorgione?

Chi era Giorgione?

Della vita di Giorgio o Zorzi da Castelfranco, detto Giorgione, si sa pochissimo.

Egli nacque nel 1476/1477 a Castelfranco Veneto, cittadina non lontana da Padova e da Treviso, ma operò a Venezia fino alla prematura morte per peste nel 1510.

Le sue prime opere sono del 1504. Apre la pittura a temi non strettamente religiosi. Dipinge infatti ritratti e soprattutto raffigurazioni allegoriche.

È famoso per aver creato la pittura tonale. Il colore, cioè, diventa l’elemento costruttivo della composizione, cogliendo direttamente “le cose vive e naturali… senza far disegno”, come disse Giorgio Vasari (1511-1574).

Cosa rappresenta la Tempesta di Giorgione?

Giorgione dipinse la Tempesta senza disegno preparatorio. Ha quindi dato forma alle figure direttamente con il colore, capace inoltre di dare densità atmosferica alle ambientazioni e di rendere suggestive riflessioni di luce.

In questo dipinto allegorico, del quale rimane ancora irrisolto il tema che l’artista volle trattare, il vero protagonista della scena è il paesaggio alle spalle del giovane e della donna in primo piano.

Un fulmine, che preannuncia la tempesta, irrompe nel cielo cupo e illumina gli edifici e la natura circostanti.

La situazione non è vissuta in modo drammatico, anzi, i personaggi sembrano attendere con serenità.

La Tempesta di Giorgione è una delle opere pittoriche più famose del mondo ed è conservata nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Per organizzare al meglio la vostra visita vi invitiamo a consultare il sito ufficiale www.gallerieaccademia.it