La ziqqurat di Ur (o ziggurat di Ur) dedicata al dio Nanna, dio della Luna e protettore di Ur, presso l’attuale città Nassiriya, in Iraq, è una delle ziqqurat meglio conservate.

Le ziqqurat sono i più caratteristici ed enigmatici monumenti della Mesopotamia.

La ziqqurat, in sumero la “grande casa”, era una costruzione in mattoni posta al centro delle città sumere. Fungeva al tempo stesso da tempio, magazzino per prodotti agricoli, e forse anche osservatorio astronomico, baluardo difensivo e deposito idrico. Era dedicata al dio protettore della città e poteva arrivare a 90 metri di altezza.

In cima si trovava il tempio con l’altare dedicato al dio protettore della città. Alla base della ziqqurat c’erano i magazzini, dove venivano conservati i raccolti; in altri locali, invece, i maestri facevano lezione ai ragazzi.

La ziqqurat di Ur

Eretta alla fine del III millennio a.C., per volere del re sumerico Ur-Nammu, la ziqqurat di Ur sorgeva all’interno di un cortile, nella zona sacra della città di Ur.

Era costruita con mattoni di argilla esiccati al sole ed era costituita da almeno tre piattaforme sovrapposte; presentava una base rettangolare di circa 62,5×43 metri ed era alta almeno 25 metri. Oggi, però, la sua altezza si è ridotta di almeno 10 metri a causa dei fenomeni erosivi.

Al piano terra erano conservati i raccolti, mentre all’ultimo piano c’era il tempio. La scalinata centrale era utilizzata unicamente dai sacerdoti per accedere al tempio situato in cima. All’interno del tempio, dedicato al dio Nanna, protettore della città, c’era l’altare dei sacrifici.

La ziqqurat di Ur sorge in un’area molto vasta intorno alla quale non c’è nulla. Quindi pur essendo visitabile, mancano le strutture ricettive e di guide per la visita. Inoltre si trova vicino a una zona militare per cui è ancora più difficile accedere all’area.

Nel 2016 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.