La Necropoli di Tarquinia, anche conosciuta come Necropoli etrusca di Monterozzi, nel Lazio settentrionale, ben merita una visita perché offre una testimonianza straordinaria degli usi funerari e della vita quotidiana degli Etruschi.

Insieme alla Necropoli di Cerveteri è uno dei siti archeologici più importanti della civiltà etrusca.

Le tombe etrusche della Necropoli di Tarquinia sono circa 6000. Le più antiche risalgono al VII secolo a.C. La necropoli fu utilizzata fino all’età imperiale romana.

Si tratta in larga parte di camere scavate nella roccia e sormontate da tumuli. Sono modellate sugli interni delle abitazioni, mentre gli affreschi si riferiscono a scene di vita quotidiana fornendoci così notizie dirette sulle usanze degli Etruschi.

Fra le sepolture, sono circa 200 quelle che contengono una serie di affreschi.

La porzione di necropoli aperta al pubblico offre accesso a circa 19 tombe. Fra le più affascinanti e interessanti della necropoli: la tomba delle Leonesse, la tomba dei Leopardi, quella degli Àuguri, e solo per citare alcune delle tombe famose.

Alcuni dipinti sono stati staccati dalle tombe per meglio preservarli e sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia che raccoglie anche altri reperti emersi nel corso degli scavi.

Dal 2004 la Necropoli di Tarquinia, assieme alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, è nell’elenco Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Per le informazioni riguardo i giorni di visita, gli orari, i biglietti, le visite guidate, e altre utili informazioni visita il sito necropoliditarquinia.it