Piazza del Campidoglio è la piazza monumentale posta in cima al colle Campidoglio a Roma.

Dove si trova Piazza del Campidoglio di Michelangelo?

Piazza del Campidoglio descrizione

Il Campidoglio era la sede del potere politico cittadino, in quanto ospitava il Senato dal 1144. Tuttavia, ancora alla metà del Cinquecento la piazza presentava un aspetto disomogeneo, con due palazzi posti secondo direttrici che formavano un angolo acuto.

Il trasferimento dal Laterano sul Campidoglio del Monumento equestre di Marco Aurelio (oggi sostituita da una copia), adottato come simbolo della continuità ideale fra la Roma imperiale e la Roma papale, convinse il pontefice che era giunto il momento di intervenire drasticamente anche sulla piazza.

Così, nel 1537, papa Paolo III chiamò a Roma Michelangelo Buonarroti, che già aveva lavorato presso la corte pontificia per gli affreschi della Cappella Sistina. Lo incaricò di risistemare la piazza, centro ideale della città di Roma.

Fu questa un’iniziativa che si concluse solo molti anni dopo la morte dello scultore. Tuttavia Michelangelo vi lavorò ininterrottamente fino al 1564. Gli architetti successivi seguirono il suo progetto fedelmente.

Piazza del Campidoglio Michelangelo

In Piazza del Campidoglio Michelangelo pose l’antico monumento romano al centro di un ampio spazio trapezoidale.

Questo spazio trapezoidale era delimitato dal medievale Palazzo Senatorio, dal quattrocentesco Palazzo dei Conservatori e da un edificio di nuova progettazione, il cosiddetto Palazzo Nuovo, convergente come il precedente, verso la cordonata, cioè la grande scala di accesso alla piazza stessa, con gradini bassi e inclinati che può essere percorsa anche a cavallo.

I due palazzi già esistenti furono ristrutturati e dotati di nuove facciate, in modo da creare un insieme perfettamente unitario, effetto cui contribuisce sia l’uso dell’ordine gigante in tutti e tre gli edifici sia la pavimentazione, ornata da un elaborato disegno stellare a reticolo curvilineo, al cui centro s’innalza il monumento a Marco Aurelio.

La genialità di Michelangelo sta nell’aver calcolato le proporzioni in modo che, dopo aver salito la maestosa scalinata, si abbia l’illusione di avere di fronte una piazza rettangolare, più grande di quanto sia in realtà.