La Sagrestia Vecchia nella basilica di San Lorenzo, a Firenze, fu realizzata tra il 1422 e il 1428 da Filippo Brunelleschi, l’architetto più celebre della città. Egli in quegli anni aveva iniziato lo Spedale degli Innocenti.

Venne eretta come cappella funeraria di Giovanni di Bicci, capostipite della famiglia Medici, e sua moglie, Piccarda Bueri.

Vi ha lavorato con importanti contributi scultorei anche Donatello.

Filippo Brunelleschi, Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, 1422-1428, Firenze.

Dove si trova la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo?

Il modello di riferimento al quale si ispirò l’architetto Filippo Brunelleschi è il Pantheon di Roma.

Brunelleschi nella Sagrestia Vecchia quale modulo utilizza?

La costruzione si fonda su figure geometricamente perfette, come il cerchio e il quadrato, che hanno anche un chiaro significato simbolico.

Il quadrato infatti richiama i quattro Vangeli, il cerchio invece è il simbolo di perfezione e compiutezza.

L’interno della cupola, simbolo della volta celeste, diviso in 12 spicchi, richiama i 12 apostoli.

Tutti questi elementi architettonici sono posti in evidenza con l’uso della pietra serena di colore grigio.

L’esterno

All’esterno, la Sagrestia del Brunelleschi appare come un parallelepipedo concluso da un tamburo su cui poggia un tetto a forma di cono. Una lanterna è collocata a coronamento del tetto in corrispondenza dell’oculo centrale della cupola.

Perché è chiamata Vecchia?

La Sagrestia del Brunelleschi fu denominata Vecchia in seguito alla costruzione della Sagrestia Nuova ad opera di Michelangelo Buonarroti.

Per organizzare al meglio la vostra visita vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.sanlorenzofirenze.it