Il Tempio di Luxor è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica.

La città di Luxor, costruita nel luogo dove sorgeva l’antica Tebe, è inserita nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La via che conduceva al Tempio, costeggiata da due fila di sfingi, con il corpo di leone e la testa di ariete simbolo di Amon, una volta arrivava fino alla città sacra di Karnak, a 3 km a nord.

Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano ancora tracce di questa via processionale, con qualche frammento di statua intatto.

Chi ha edificato il Tempio di Luxor?

La costruzione del Tempio di Luxor, sulla riva orientale del fiume Nilo, avvenne in fasi successive, coinvolgendo, per oltre tre secoli, quasi tutti i faraoni delle dinastie XVIII e XIX e, in particolare, Amenofi III  e il potentissimo Ramses II.

A quale divinità era dedicato il Tempio di Luxor?

Il Tempio, dedicato al dio Amon, la più grande divinità egizia, rappresentava l’abitazione terrena della divinità, il luogo sacro dove ci si recava ad onorare gli dèi egizi. Le cerimonie si svolgevano quasi quotidianamente e qui venivano istruiti i giovani aspiranti sacerdoti.

In occasione delle feste più importanti, la statua della divinità, coperta da un velo, era collocata su una barca cerimoniale di legno dorato e portata in processione dai sacerdoti, affinché la gente comune potesse renderle omaggio.

Il santuario interno di Amon era la parte più sacra del tempio; potevano accedervi solo il faraone e i sacerdoti. Ospitava la statua dorata del dio su un blocco di granito rosso sopravvissuto fino a oggi.

Le stanze erano basse e scarsamente illuminate, così da poter creare un’atmosfera di raccoglimento.