Van Gogh, La Chiesa di Auvers-sur-Oise – Descrizione

Auvers-sur-Oise

Vincent van Gogh, La Chiesa di Auvers-sur-Oise

Datazione 1890

Tecnica Olio su tela

Dimensioni 94×74 cm

Collocazione Parigi, Musée d’Orsay

Vincent van Gogh, La Chiesa di Auvers-sur-Oise – Descrizione

Auvers-sur-Oise, a nord ovest di Parigi, è il luogo dove, dopo anni di tormentato girovagare, Vincent van Gogh risiede dal 21 maggio del 1890. Qui hanno già lavorato, prima di lui, pittori come Cézanne e Pissarro, e qui si svolge l’ultimo atto della sua vita: il 27 luglio del 1890 l’artista si sparerà un colpo di pistola al petto; morirà due giorni dopo.

La tela raffigura in modo quasi visionario l’abside della chiesetta di Auvers-sur-Oise ritratta dal vero

Auvers-sur-Oise
La Chiesa di Auvers-sur-Oise dipinta da Van Gogh come appare oggi

così come testimonia la lettera scritta da Vincent van Gogh alla sorella Williemien Jacoba: «Ho un quadro grande della chiesa del villaggio, con un effetto che rende l’edificio violaceo contro il cielo di un blu profondo e semplice di cobalto puro; le vetrate sembrano macchie blu oltremare; il tetto è violetto e in parte arancione. Sul davanti, un po’ di verde fiorito e della sabbia assolata rosa…».

Auvers-sur-Oise
Vincent van Gogh, La Chiesa di Auvers-sur-Oise, 1890. olio su tela, 97×74 cm. Parigi, Musée d’Orsay

La chiesa di Auvers -sur-Oise domina il dipinto in posizione centrale, inquadrata dalle due stradine. Il colore è acceso, più intenso e contrastato del reale. Spiccano le macchie rosse sui tetti, il verde luminoso del prato con i fiori bianchi, le striscie gialle e marroni delle vie, fissate ai margini da tratti blu.
Il cielo è stato dipinto con un blu intenso e uniforme, privo dei vortici stellari di altre tele (Notte stellata) e si riflette perfino nelle vetrate dell’edificio, dandogli un aspetto particolare, quasi da fiaba.

La contadina che si incammina lungo il sentiero, delineato con poche pennellate chiare, è un’evidente reminiscenza delle donne olandesi dell’infanzia di Van Gogh.

Le linee della chiesa, che in confronto con la contadina appare di grandezza sproporzionata, sono state addolcite e in alcuni punti gli spigoli sono stati arrotondati, facendo apparire l’edificio più leggero.

Attraverso i colori irreali e l’assenza di prospettiva, l’immagine reale della chiesa è come trasfigurata, filtrata dal mondo interiore dell’artista. La linea, i colori divengono per Van Gogh i mezzi espressivi con i quali egli comunica la bellezza e il dramma dell’esistenza.