La Venere di Urbino di Tiziano è uno dei capolavori del Rinascimento e tra i dipinti più celebri degli Uffizi di Firenze.

Tiziano, Venere di Urbino, 1538, olio su tela, 119×165 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi.

Dove si trova la Venere di Urbino di Tiziano?

Committente della Venere di Tiziano è Guidobaldo II della Rovere (1514-1574), futuro erede del Ducato di Urbino. Il suo intento era quello di esporre il quadro nelle sue stanze “per istruire” la giovane sposa Giulia da Varano (1523-1547).

Venere di Urbino analisi

Nella Venere di Urbino Tiziano rappresenta una giovane che giace nuda su un letto disfatto e che con la mano sinistra si nasconde il pube.

I capelli castani chiari con riflessi ramati, raccolti in trecce, sono stati appena sciolti e scendono sulle spalle.

Indossa dei gioielli e tiene nella mano destra alcune rose, fiore sacro alla dea Venere, la dea dell’amore. Le rose sono al colmo della fioritura: vogliono suggerire che la bellezza fisica e la giovinezza con gli anni passano, per cui una buona sposa deve possedere ulteriori qualità più durature.

Sul davanzale della finestra, sul fondo della stanza, c’è un vaso di mirto, pianticella sacra a Venere.

La fanciulla, appoggiata ai cuscini, guarda l’osservatore.

In fondo al letto è accucciato un cagnolino, simbolo di fedeltà coniugale, che sonnecchia ai piedi della Venere.

Al di là del tendaggio s’intravede un ambiente spazioso e raffinato, con pannelli ornati alle pareti e un balcone aperto verso un cielo al tramonto.

Due ancelle, ritratte di spalle, sono presso alcuni cassoni: probabilmente si stanno occupando del suo guardaroba.

Pare che per la sua Venere Tiziano si sia ispirato alla Venere dormiente di Giorgione, conservato nella Gemaldegalerie di Dresda.

La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più famosi al mondo. Per organizzare al meglio la vostra visita vi invitiamo a consultare il sito ufficiale www.uffizi.it