Villa Jovis, la più sontuosa delle ville di Tiberio

Villa Jovis

Villa Jovis (dal latino Villa di Giove) è una delle 12 ville che l’imperatore Tiberio possedeva sull’isola di Capri. Nel 27 d.C. vi si trasferì stabilmente e, a parte alcuni intervalli di tempo, qui rimase fino alla morte.

È situata su un promontorio orientale di Capri e domina tutta l’isola.

La superficie di Villa Jovis copre all’incirca 7000 m². Si sviluppava attorno a delle grandi cisterne necessarie all’approvvigionamento dell’acqua.

Le quattro ali della villa sono orientate secondo i punti cardinali: a nord, nei quartieri dell’imperatore, ai quali si accedeva attraverso un ricco vestibolo, si trovavano la sua camera privata e una serie di appartamenti costituiti da grandi sale con marmi policromi; da qui si raggiungeva la loggia dietro la quale si trovavano delle nicchie con le panche che consentivano di sostare al riparo per godersi il panorama.

Da questa loggia si arrivava alla sala dei banchetti e a un piccolo spazio che è stato identificato come lo specularium, ovvero l’osservatorio astronomico di Tiberio.

Nell’ala ovest si trovano gli appartamenti della servitù separati da quelli imperiali: tra questi si distinguono la grande cucina e i magazzini per le derrate alimentari.

L’ala est, su uno strapiombo di 300 metri a picco sul mare, era frequentata esclusivamente in funzione della magnifica vista. La sua strategica posizione, infatti, consente di ammirare l’isola d’Ischia, Procida, il golfo di Napoli nonché quello di Sorrento.

Oltre ad essere immersa in splendidi giardini ricchi di una vegetazione floridissima, la villa possedeva anche delle terme collocate nell’ala meridionale.

Villa Jovis
Ricostruzione di Villa Jovis a colori